Orgogliosi di essere Santasofiesi
In questi giorni di campagna elettorale abbiamo sentito parlare di un paese scollato, che ha perso la sua identità, dove la classe politica avrebbe remato addirittura contro la popolazione.
In questo clima surreale crediamo importante rivendicare la nostra santasofiesità, la nostra fierezza di essere nati e vissuti in questo paese che qualcuno vuol dipingere come abbandonato a se stesso, senza una guida o con una guida con poca autonomia. Santa Sofia, dal dopo guerra in poi, ma anche prima, è sempre stato un paese che nella vallata del Bidente ha fatto la differenza sia sotto il profilo storico culturale sia economico imprenditoriale.
La nostra identità di oggi ci parla di un paese vivo, con un alto tasso di qualità della vita. È un paese con asilo nido e scuola materna, con una scuola elementare e media inferiore che permette ai suoi alunni, tra le altre cose, di frequentare corsi di nuoto, settimane bianche e settimane verdi.
C’è un ospedale ben funzionante che rappresenta una rarità nel panorama provinciale e regionale. C’è una casa di riposo per le persone anziane all’avanguardia con mini appartamenti per gli autosufficienti e servizi differenziati per gli indigenti. Ci sono servizi sociali per i più bisognosi efficientissimi.
Vivo è l’interesse per l’arte con scuola di musica e corsi di pittura. È attiva più che mai la banda musicale del paese, che ha una tradizione centenaria, e i gruppi musicali che qui sono nati non sono certamente i figli del nulla ma il frutto di una qualità della vita che pochi altri paesi romagnoli possono vantare.
Negli ultimi anni è pure arrivata l’Università, che qui ha portato e porta tutti gli anni studiosi da tutte le parti del mondo. C’è la certezza che nei prossimi mesi inizieranno i lavori del teatro Mentore, più bello e funzionale che mai.
C’è forse qualcuno che crede che tutto questo sia figlio del nulla?!!!
Suvvia santasofiesi, siate ancora orgogliosi del vostro paese e di chi lo ha governato, perché tutto questo non è frutto dello scollamento tra paese reale e classe dirigente. Riflettete a fondo sulle cose perché solo così troverete la verità.
Il nostro Comune conserva un patrimonio faunistico ed ambientale unico in Italia e molto raro in Europa e nel mondo. Un’area protetta dove lavorano giovani nati e vissuti in questi luoghi (guardie forestali, guide per escursioni, gestori di rifugi, maestri di sci…) che amano e che vogliono tramandare alle generazioni future, così come a noi sono giunti, il patrimonio inestimabile costituito dalle foreste di Campigna e della Lama.
Ritenete che tutto questo sia il frutto del caso? Credete che tutto questo sia venuto dal nulla o per grazia ricevuta? Non viene anche a voi il sospetto che se non ci fosse stata una classe politica attenta e sensibile a queste problematiche tutto questo non esisterebbe?
I meriti, sia ben chiaro, sono prima di tutto dei santasofiesi, che si sono sempre spesi per mantenere alto il valore (in senso assoluto) di questa terra.
C’è in questo paese una classe imprenditoriale che, se correlata alla base da cui è stata generata, non ha eguali in tutta la provincia. Le nostre aziende coprono un campo di imprenditorialità molto diversificato e tutti sappiamo come questo sia di fondamentale importanza per affrontare le periodiche crisi economiche.
Santa Sofia rappresenta una rarità nel panorama provinciale e forse regionale.
Non c’è stata e non c’è disoccupazione. Le imprese qui vanno dalla metalmeccanica pesante a quella di precisione, dall’edilizia abitativa a quella più in generale stradale e pubblica, da aziende tipografiche industriali a quelle artigianali; aziende di trasformazione del legno e ditte che hanno fondato le loro radici nei settori forestali; aziende agrituristiche che sono il fiore all’occhiello della nostra capacità ricettiva e ristorativa, alberghi di una qualità che ritroviamo solo in un paese da sempre a vocazione turistica come Bagno di Romagna.
Se non ci fosse stato un alto livello di attenzione da parte della classe politica, pensate che tutto questo sarebbe potuto avvenire?
È, il nostro, un paese che ha costruito una buona fetta del suo benessere sull’allevamento zootecnico, soprattutto quello avicolo. Qui non sono state tutte rose e fiori. Se da un lato possiamo vantare una delle più importanti aziende di trasformazione come la “Pollo del Campo”, che ci ha dato tanta ricchezza, dall’altro non possiamo negare le problematiche dell’Agrofertil.
Dal disagio che ha generato questa azienda si è sviluppato un dibattito attento in paese, su come migliorare questa attività e su come renderla compatibile alle nostre esigenze. In questa partita ognuno ha svolto il proprio ruolo fino in fondo, anche il Comitato Cittadino, che ha dato e continua a dare l’esatta criticità della situazione.
Ci sembra di poter dire che le istituzioni hanno favorevolmente accolto le istanze presentate dai cittadini e lo stesso Sindaco uscente, nel riproporre la sua candidatura, abbia messo un termine entro il quale risolvere definitivamente questo problema.
Ci siamo chiesti e vi invitiamo a chiedervi perché la lista di opposizione non ha fatto altrettanto.
“Nè di destra nè di sinistra ma per S.Sofia” è lo slogan della lista Biandronni, che è stato copiato, tale e quale, dal manifesto dell’Uomo Qualunque di Giannini di era post-fascista, che diceva “Nè di destra, nè di sinistra ma per lo Stato”.
Come i migliori Qualunquisti c’è un rifiuto dei partiti e della politica, come se questi avessero commesso chissà quale malefatta e si fossero macchiati del reato più grave. Ma queste persone dove hanno vissuto in tutti questi anni?
Forse in un Limbo estraneo dalla realtà del tempo? E se erano qui, per quale motivo non si sono interessate prima? Per “fortuna”, però, che si sono ora magicamente risvegliate, per saltare sul treno e per riportare il paese ai fasti di un tempo…!!!
Unico elemento spurio della lista Biandronni è proprio Biandronni, che negli ingranaggi della politica naviga ed ha navigato e che ora, da ex Socialista, si è messo alla testa delle truppe per marciare, non su Roma, ma per conquistare ciò che la popolazione di S.Sofia gli ha da sempre negato, e cioè il progetto ambizioso di fare il Sindaco di questo paese.
Orgogliosi di essere santasofiesi, per la lista FOIETTA SINDACO.
Lettera sottoscritta
da 150 cittadini di Santa Sofia
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